EMA


di Pablo Larraín
Con Mariana Di Girolamo, Gael García Bernal, Santiago Cabrera
Durata 102 minuti
Anno 2019
Genere Drammatico

Ema è fuoco che brucia, Gastón il focolare che lo contiene. Lei è una ballerina, lui il suo coreografo. Insieme hanno adottato Polo, insieme hanno fallito la sua adozione. Incapaci di gestire i suoi traumi, lo hanno 'restituito' ai servizi sociali e adesso navigano a vista tra rimorsi e accuse.

Dopo la parentesi Jackie, e prima dell’annunciato True American, Pablo Larraín torna in Cile, a Valparaíso, per realizzare il suo film forse più anarchico e liberatorio, incendiario e acido, paradossalmente ferocissimo e tenero in egual misura.

Il film “è” Ema, giovane ballerina che decide di separarsi dal coreografo Gastón (Gael García Bernal) dopo aver rinunciato a Polo, bambino che avevano adottato ma che non sono stati in grado di crescere.
È una danza incessante di corpi inesausti, reggaeton tribali, un inno quasi sovversivo alla libertà nella sua accezione più fanciullesca e folle, un duello dialettico e un combattimento carnale che la discontinuità del montaggio tende ad esaltare insieme allo straordinario lavoro di José Vidal alle coreografie, di Nicolás Jaar alle musiche e di Roberto Espinoza al suono.

Intervengono Paola Masoni, psicoanalista SPI e Francesca Agostini, prof. associato di Psicologia dinamica, Università di Bologna.


12 Ottobre

21:00
Rassegna Cinema e Psiche - Ingresso € 6,00


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