LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO
V.M. 14 ANNI
di Pupi Avati
Con Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Giulio Pizzirani
Durata 106 minuti
Anno 1976
Genere Giallo
Cult mondiale e tra i più rappresentativi del giallo italiano, il film brilla di luce propria grazie alla carica personalissima che Avati infonde al racconto, andando a creare atmosfere tanto legate al reale quanto sospese nell’incubo. Tra simbolismi artistici e religiosi e un crescente senso di claustrofobia, il film brilla per spontaneità nel suo raccontare l’oppressione di un mondo popolato di personaggi malsani, rinchiusi in un passato moribondo - tra ville diroccate, reticenze e perversioni - che al contempo, per come Avati riesce a raccontarne le viscere, ci arriva genuino e ripugnante allo stesso tempo, anticipando per molti versi Twin Peaks.
Stefano, un giovane restauratore, viene incaricato di riportare alla luce un macabro affresco in un isolato paese della bassa padana: il dipinto, opera di un artista morto suicida anni prima, raffigura il martirio di San Sebastiano tra le braccia di due donne dalle sembianze mostruose. Mentre il restauro procede, Stefano si ritrova avvolto in un'atmosfera di omertà e terrore, scoprendo che dietro i colori di quel muro si nasconde un segreto sanguinario che la comunità tenta disperatamente di proteggere.